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giovedì, 10 luglio 2008
opere di Carlo Michele Schirinzi
a cura di Maurizio Giuffredi

…Non una rilettura né uno sberleffo, ma un’interferenza nelle cronache bibliche generata dalla disperata incomunicabilità tra la copia e l’originale.
Il dramma dell’esclusione innesca questo desiderio di sacro a tentativi: è un cortocircuito del tragico che fa impugnare ai personaggi il grottesco come arma di una ludica rivendicazione storica…un’opera buff(onesc)a trasudata da questa tragedia…

(...) Potenzialmente ogni fotografia è sacra, auratica, come nella teoria del punctum di Barthes (la foto-reliquia della madre che non si può nemmeno mostrare).
La fotografia è sacra anche in quanto impronta, come la sindone. Il suo carattere è fin da subito acheiropoietos, ‘non fatto dalla mano dell’uomo’.
È sacra anche per il suo rapporto con la luce e con la trasfigurazione.
Inoltre fin dai suoi esordi la fotografia è magica. Lo è ancora oggi nel momento in cui una persona qualsiasi strappa una fotografia (per esprimere il suo odio o il suo rifiuto verso chi compare in quella fotografia). La fotografia viene sempre manipolata (accarezzata, tagliata, nascosta...) in tanti modi che sono altrettanti riti. E credo che gli interventi di Carlo Schirinzi vogliano anche rimandare a queste manipolazioni (e a queste singolari credenze), attraverso le quali rimane nella fotografia sempre qualcosa di fisico, qualcosa di tangibile di ciò che si è fotografato. Rimane una traccia, una testimonianza, del passato nel presente (...)
[tratto da "Considerazione sparse su Sacro a tentativi di Carlo Schirinzi" di Marco Giuffredi]

c/o
farm ART
galleria virtuale
www.farm37.it

dal 10/07 al 31/08 2008
opening
giovedì 10/07 h.11:00

http://art.farm37.it/