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domenica, 03 agosto 2008
Ancora videoart per Alessandra Celletti, la nota interprete di musica classica e contemporanea, impegnata da tempo in progetti personali con registi. Dopo la collaborazione con Tony Sbarbaro, la troviamo attiva con Eleonora Giglione, in arte Isobel.

Shooting Stars, girato ad Anzio all'alba, e Burning, sono ispirati da due dei brani dell'album  WAY OUT, recentemente ristampato in una nuova versione (le modifiche sono anzitutto sui testi).
Il montaggio, rispetto a passati videoclip, è maggiormente protagonista nella creazione di una poetica specifica. La fluidità degli eventi sceneggiati ha un legame costante con eventi tecnici di qualità dichiratamente low-fi e  forse naif. Isobel sembra giocare con la riconoscibilità di effetti modernistici. Come il piccione che si ingigantisce irrigidendosi in un immagine sproporzionata, o le evoluzioni della stellina donata dal piccione stesso, che hanno a che fare con classici lans-flare e luma/chroma key.

La decisione di proporre il clip in una sorta di stop-motion costante (anche quando non sarebbe stato necessario da un punto di vista illustrativo), conferisce coerenza all'intera visione, velocizzandola quanto basta per occhieggiare alla ritmica più in voga.
Il tutto si confà alla dimensione canora del brano, di tendenza assolutamente intimistica e rilassata.
L'espressività adottata da Isobel si amalgama perfettamente allo stile della "prima" Celletti, quella di La Toile de L'aragnee o Videosogno, attualizzandone i tratti e rendendole una tempistica maggiormente fruibile.

postato da: cronotopos alle ore 11:31 | Link | commenti
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categoria:visioni, , videoclip, compositing, videoart, esistenzialità, isobel, alessandra celletti